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BFI - La voce regina

L'archivio multimediale per ascoltare e vedere la poesia
www.lavoceregina.it/

Da tutte le postazioni informatiche del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica, comprese quelle pubbliche installate in biblioteca, è possibile prendere visione dell'archivio multimediale "La voce regina", grazie la convenzione tra il Dipartimento e le Associazioni A.I.P.I. e 3ViTre.

Cos’è La Voce Regina?

[da Enzo Minarelli, Presentazione, in Le voci dei poeti. Parole, performance, suoni, a cura di Enzo Minarelli, con un Dialogo aperto sulla poesia di Angelo Guglielmi, Niva Lorenzini, Enzo Minarelli, Edoardo Sanguineti, Bologna, Aspasia, 2011, pp. 17-31]

L’installazione interattiva della Voce Regina presso la Biblioteca del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Univeristà di Bologna e la Biblioteca comunale di Sala Borsa, ha dato origine a tre Seminari di studio di cui presentiamo i più salienti contributi nell’intento di soddisfare l’interesse dimostrato dagli intervenuti agli incontri, ma anche dai tanti frequentatori delle due biblioteche, che, incuriositi dalle postazioni della Voce Regina, ne hanno esplorato i materiali. Gli incontri, organizzati dal Dipartimento, si sono svolti nel 2007, 2008 e 2010, accompagnando la costante e crescente espansione dell’archivio.
Chi si avvicina alle postazioni della Voce Regina, e lo hanno fatto migliaia di utenti in questi anni, sa ora di poter contare su un supporto critico-didattico che gli permette di orientarsi nell’ascolto dei poemi sonori e nella visione dei poeti in lettura dei propri testi. Il nostro fruitore però, aprendo il file sonoro, intende soprattutto ascoltare il poema o vedere il poeta in performance, ecco perché gli eventi seminariali hanno cercato di mettere a fuoco le tematiche teoriche della voce applicata alla poesia sia sonora che lineare, convocando esperti e poeti a discutere insieme di questo rapporto simbiotico che sembra essere sempre più necessario, soprattutto oggi nell’epoca dell’espansione tecnologica.
Ma che cosa c’è da scoprire dietro questa altisonante sigla? Ci sono due installazioni interfacciate, come già detto situate in due importanti biblioteche bolognesi, e non c’è dubbio che introducano un nuovo modo di consumare poesia; per consultarle è necessario recarsi fisicamente in questi due luoghi, utilizzando un software creato per l’occasione da ChiaLab di Bologna, software semplice e di facile agibilità, attraverso una schermata iniziale dove compaiono i nomi dei poeti, si provoca attraverso il mouse l’apertura del poema sonoro che si vuole ascoltare; di ogni poema c’è titolo, durata, eventuali collaboratori, anno di produzione, eventuale edizione e una breve scheda critica da me redatta, per favorire l’ascolto non solo da parte dell’addetto ai lavori, ma anche da parte di chi non ha avuto la possibilità di ascoltare la poesia sonora e si avvicina per la prima volta a questi contenuti. Per sfatare il luogo comune che la poesia sia la Cenerentola delle arti, voglio sottolineare che la postazione in Sala Borsa viene consultata mensilmente da circa 600 utenti, i quali restano in media dentro al sito per un periodo che varia da cinque a dieci minuti. Alla base di questo indubbio successo sta la novità della poesia sonora che quantomeno incuriosisce e attrae un pubblico nuovo in virtù della sua parola poetica spettacolarizzata, ma anche quella di un modulo tecnologico che coinvolge direttamente il fruitore. [...]

La Voce Regina 1: poesia sonora e polipoesia

Sezione di solo audio, raggruppa un centinaio di poeti sonori, materiale che io ho raccolto direttamente di prima mano per un trentennio durante il mio peregrinare poetico in giro per il mondo tra festival, convegni, seminari, mostre. Prima mano vuol dire lavori originali, per lo più inediti, poemi personalmente registrati dal vivo, dischi o audiocassette che ho acquisito da collezionisti, cultori del genere, ovvero materiale che mi è stato spontaneamente consegnato dai poeti, affinché se ne conservasse memoria. [...] Nella Voce Regina è stato dato ampio spazio alla documentazione di tre grandi poeti emiliani, che hanno inciso non solo in termini strettamente poetici, ma sono stati protagonisti, dagli anni Sessanta, della vita culturale italiana: sono Adriano Spatola, Corrado Costa e Patrizia Vicinelli. Il recupero della loro poesia, prima che nella Voce Regina, è stato avviato dalla casa editrice Le Lettere nella collana «Fuoriformato». L’iniziativa va accompagnata con tutti i supporti e l’entusiasmo che merita, perché è questo davvero un settore della nostra cultura rimasto ingiustamente penalizzato anche nei manuali, anche nelle trattazioni ampie riguardanti il percorso della poesia nel secondo Novecento. [...] Nella Voce Regina troviamo anche il fondatore della poesia sonora, Henri Chopin, il primo a capire l’importanza dell’uso del registratore, il valore assoluto della tecnologia che galvanizza la ricerca fonetica.

La Voce Regina 2: tradizione e avanguardia della poesia del Novecento

Sezione audio e video, riporta documenti rari dei nostri poeti del Novecento includendo anche quelli d’avanguardia, sia storici sia contemporanei. Ho passato molte ore a visionare questo materiale di provenienza Rai Teche che corre l’obbligo di ringraziare, anche se il vero motore immoto è stato Angelo Guglielmi; penso valga la pena svolgere un paio di osservazioni. La prima riguarda la mitica trasmissione della cultura italiana, "L’Approdo". Oltre l’80% dei nomi registrati in quel longevo programma defluisce nel dimenticatoio, pura zavorra da cestinare; evidentemente Alfredo Giuliani aveva ragione quando nell’ultima intervista concessa a «Repubblica», ammoniva dicendo che moltissimi scrivono poesia, pochi la fanno. Un buon nucleo di poeti contemporanei, lineari e sonori, provengono dalla trasmissione Rai "L’Ombelico del Mondo", noto programma curato da Nanni Balestrini e Paolo Fabbri, in cui si passavano in rassegna tutti gli autori più rappresentativi del nostro Novecento poetico, da Zanzotto a Luzi, da Leonetti a Bertolucci, da Saba alla Merini, a Ungaretti: venti puntate dedicate interamente alla poesia, registrate a Bologna in un locale ora distrutto, il Link.

La Voce Regina 3: la grande stagione della poesia ispanoamericana

Sezione audio curata interamente da Roberto Pasquali, include le grandi voci ispanoamericane da Borges a Neruda, da Márquez a Cardenal. L'aggiornamento della Voce Regina è stato inaugurato nel novembre 2011. Reso possibile grazie al sostegno della Fondazione del Monte prevede non solo un'espansione quantitativa delle postazioni di consultazione - che verranno accolte anche dalle biblioteche comunali Casa Carducci e Amilcar Cabral e dalla biblioteca universitaria di Discipline Umanistiche - ma anche la trasmissione online di parte dei contenuti, nonché l'ulteriore ampliamento della sezione ispanoamericana che rappresenta una ricchissima varietà di voci che vanno dalle universalmente note di Borges, Neruda, Cortázar, Gelman, Galeano, García Márquez, Cardenal, Rafael Alberti, Gabriela Mistral, ad altre meno conosciute in Italia ma fondamentali per conoscere la
poesia di questi paesi: Nicolás Guillén, Alfonsina Storni, Silvina Ocampo, Gioconda Belli, Lezama Lima, Pablo Antonio Cuadra, Circe Maia, Diana Bellessi, Carlos Martinez Rivas ecc...

Pubblicato il 11 luglio 2012