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Il “gusto” della ricerca. I libri di Piero Camporesi

Mostra bibliografica (20 ottobre-31 dicembre 2017)

I libri di Piero Camporesi esposti in occasione del Convegno "Il gusto della ricerca", organizzato presso il Ficlit, a vent'anni dalla scomparsa dello studioso.

 

Piero Camporesi
(Forlì 1926 - Bologna 1997)


A vent’anni dalla scomparsa dello Studioso e a dieci dalla grande Mostra a Lui dedicata L’odore dei libri - allestita presso la Pinacoteca di Forlì - la biblioteca “Ezio Raimondi” propone un nuovo percorso tra i libri di Piero Camporesi.

In occasione del Convegno Il “gusto” della ricerca, si intende ricordare così l’importante acquisizione della collezione libraria e documentaria di Piero Camporesi da parte del Dipartimento di Filologia classica e Italianistica.

Tutti i libri e le carte qui esposte appartengono al “Fondo Camporesi” e confermano il “gusto” con cui lo Studioso ha cercato, raccolto, studiato volumi preziosi, antichi e rari, unendo bibliofilia e piacere della ricerca.


Ma chi era Piero Camporesi?

Suggestivo il medaglione autobiografico offerto Al lettore nel 1995:

«[...] non posso ritenermi uno storico (almeno nel senso tradizionale della parola), non sono un critico letterario (almeno nel senso stretto e un po’ limitativo del termine), non sono un sociologo della letteratura (anche se credo di aver offerto qualche strumento e non pochi materiali ai professionisti di questa - chiamiamola così - disciplina), non mi sento un cattedratico (pur se da molti anni insegno in una italica università, senza essere mai stato assistente o portaborse di nessuno): posso solo dichiarare (come il Nolano) di essere “academico di nulla academia”».

Piero Camporesi, Il governo del corpo (Garzanti, 1995)